COMUNICATO STAMPA dell’ 8 ottobre 2009. Il Comune protesta per il taglio dei giorni di apertura dell’ufficio postale della frazione
Con una scarna nota, Il Direttore della Filiale di Grosseto di Poste Italiane spa ha comunicato al Sindaco di Gavorrano Massimo Borghi che “a seguito di una attenta valutazione dei volumi di attività relativi alle varie realtà territoriali, Poste Italiane sta attuando una serie di interventi di ottimizzazione degli orari di apertura degli uffici Postali” e, visti i flussi di clientela, l’Ufficio postale di Giuncarico è in grado di “soddisfare adeguatamente le esigenze locali” adottando l’apertura in quattro giorni settimanali (lunedì , mercoledì e venerdì ore 8,15- 13,30, sabato ore 8.15-12.30). La nota si conclude con una ulteriore comunicazione per la clientela “ …che sarà informata nei modi consueti …”.
A fronte di questa decisione, tanta è l’amarezza che si registra nell’Amministrazione Comunale, perché c’è la consapevolezza che tale abbassamento del livello dei servizi erogati da Poste Italiane – servizi essenziali per il vivere dei cittadini - penalizza fortemente Giuncarico, anche in considerazione della presenza di un numero consistente di popolazione anziana e della ubicazione del paese in zona abbastanza decentrata e caratterizzata da una vasta campagna circostante.
Si ritiene che provvedimenti come questo rispondano solamente ad una mera logica economica dell’azienda di tipo privatistico, là dove invece il Comune, persegue politiche che intendono contrastare lo spopolamento dei piccoli centri del proprio territorio e viceversa valorizzare le comunità locali esistenti. Queste politiche comunali si sono concretizzate nelle precise scelte contenute negli strumenti urbanistici mirate a “rafforzare” tutti i paesi del Comune di Gavorrano e nella volontà di mantenere aperti tutti i presidi scolastici esistenti, come appunto per la frazione di Giuncarico nella quale l’edificio della scuola elementare è oggetto di consistenti lavori di ristrutturazione ed ammodernamento.
La decisione di Poste Italiane s.p.a. giunge a conclusione di una vicenda iniziata nel giugno 2009 – dice il Sindaco Borghi - quando mi si comunicava la razionalizzazione degli orari estivi, con riduzione di apertura anche per l’ufficio giuncarichese, insieme ad altri della nostra Provincia. Tale contrazione avrebbe dovuto concludersi a settembre 2009, ma la promessa purtroppo non è stata mantenuta, perché l’ organizzazione estiva non è stata che l’anticamera dell’attuale chiusura. Crediamo che una decisione di tale impatto sulla collettività non sia accettabile e che dovrebbe essere preventivamente affrontata con l’ente locale. Ma… le direttive di razionalizzare servizi indispensabili per la popolazione (come uffici pubblici e scuole) che arrivano dal Ministero sono tassative e riescono purtroppo mettere in difficoltà gli enti pubblici. Questo disegno del Governo Berlusconi mette letteralmente in ginocchio gli enti pubblici, che poi sono poi le istituzioni più vicine ai cittadini e quelle che devono tutelare i loro interessi.
Siamo sicuri che ci siano altri modi di intervenire per migliorare l’efficienza dal punto di vista del conto economico del servizio postale e che nelle realtà più piccole gli scenari di chiusura degli uffici postali siano assolutamente da combattere.
Gemma Lonzi - Ufficio Stampa del Comune di Gavorrano