COMUNICATO STAMPA del 27 marzo 2009: Sindaco di Gavorrano interviene sull’articolo del Corriere di Maremma relativo ai dati per le amministrazioni pubbliche nel grossetano sulle assenze per malattia
Il Sindaco del Comune di Gavorrano replica all’articolo apparso sul Corriere della Maremma in data 24 febbraio 2009 relativo ai dati sulle amministrazioni pubbliche nel grossetano, circa le rilevazioni del cosiddetto decreto Brunetta, da cui emergerebbe che Gavorrano non sarebbe tra i gli enti virtuosi.
Il nostro Comune – sostiene con forza Alessandro Fabbrizzi - in questi anni ha attuato politiche di gestione assolutamente virtuose con una razionale organizzazione dei servizi e della relativa spesa ridotta al minimo indispensabile per garantire servizi fondamentali per i cittadini e le famiglie. Tutto questo con un utilizzo oculato delle risorse umane a disposizione, grazie anche al coinvolgimento, alla responsabilizzazione ed alla qualificazione del personale, il quale ha risposto sempre in maniera ottimale consentendo di raggiungere traguardi ed obiettivi fondamentali per la comunità, per i servizi alla cittadinanza e per lo sviluppo del territorio. Questo è per noi il significato di virtuosità per gli enti e per le istituzioni più vicine ai cittadini, con il metodo costante, da sempre, di non fare sprechi, ne’ spese inutili, razionalizzando al massimo gestione ed obiettivi.
Ci si domanda quindi se sia giusto il concetto di virtuosità che emerge dall’”impostazione Brunetta”, che pone ai primi posti quei Comuni che possono vantare percentuali di abbattimento della malattia dei propri dipendenti molto alte (anche del 90%) o se invece non possa definirsi virtuoso l’ente che, non avendo abusato dell’istituto dell’assenza per malattia, non ha subito influenza del decreto Brunetta.
La metodologia che questo decreto utilizza fa inoltre riferimento ad un periodo molto limitato (un mese) che è chiaramente poco realistico in quanto vi può incidere in maniera preponderante la casualità. Nel Comune di Gavorrano siamo al 13,2 % di assenze annue/uomo per malattia, quando la media nazionale è attestata sul 19% circa! E’ distorto l’atteggiamento di chi pensa che si possano sistemare le situazioni difficili con provvedimenti che fanno riferimento a numeri, a medie astratte, come se fosse la stessa cosa spendere 100 e dare 90 in servizi , o spendere 100 e dare in servizi 10, senza distinguere ciò che va tagliato da ciò che va incentivato, quello che incide sui privilegi da quello che finisce per colpire la vita dei cittadini.
Noi non abbiamo bisogno dei provvedimenti del ministro Brunetta , poiché da sempre consideriamo importantissima la lotta agli sprechi ed alle spese inutili: guai se un’amministrazione sottovalutasse questo. Però ci vorrebbe sicuramente maggior serietà nel fornire dati ed altrettanta serietà nel leggerli.
Non ci sto – prosegue il Sindaco - in questa sorta di criminalizzazione dei dipendenti del Comune, perché conosco come operano e con quale attaccamento e senso di responsabilità lavorano, perché sono dieci anni che opero con loro giorno per giorno. E’ questa purtroppo la logica di “sparare nel mucchio”, la logica dei tagli indiscriminati per la quale, anche attraverso la legge finanziaria varata dal governo, si impone al Comune di diminuire la spesa del personale ; ma cosa dovremmo fare di più se il nostro Comune nel 1999 aveva 83 dipendenti ed oggi ne ha 53 ? Se virtuoso oggi è chi ha sprecato risorse fino a ieri, allora siamo veramente arrivati….
Per ultimo, mi pare doveroso, insieme alla rassicurazione che a Gavorrano non si abusa dell’istituto della malattia, il rispetto per chi è veramente ammalato.
Gemma Lonzi - Ufficio Stampa del Comune di Gavorrano