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Venerdì, 31 Ottobre 2008 01:00

Scuola

COMUNICATO STAMPA del 31 ottobre 2008 : il Consiglio Comunale di Gavorrano ha discusso dei provvedimenti del Governo sulla scuola. Approvato un ordine del giorno
Il Consiglio Comunale di Gavorrano, nella seduta del 30 ottobre scorso ha approvato un ordine del giorno sui provvedimenti del Governo sulla scuola, da inviare al Consiglio dei Ministri, alla Regione Toscana, all’Amministrazione Provinciale di Grosseto, ai Parlamentari di zona.
Con questo documento è stato espressa contrarietà ad un provvedimento adottato attraverso un decreto legge che ha privato il Parlamento, le forze sociali ed il  mondo della scuola della possibilità di un adeguato confronto su una tematica di importanza estrema per il Paese. Si ritiene che le modifiche introdotte non siano fondate su nessuna riflessione circa il modello educativo e su nessun progetto pedagogico. Si esprime inoltre profonda preoccupazione per gli effetti che le misure adottate dal Governo produrranno sul sistema della scuola pubblica, sulla formazione degli studenti, sugli insegnanti.
C’è da parte del Consiglio Comunale di Gavorrano il convincimento che la scuola necessiti di investimenti e di qualificazione della spesa e non di tagli indiscriminati. La scuola ha bisogno del compimento di quel processo di pieno riconoscimento dell’autonomia scolastica e di una reale valorizzazione dell’offerta formativa, della crescita di competenze didattico-pedagogiche, nella logica meno centralista e più inclusiva, in cui non si impara solo a leggere, scrivere e fare di conto, ma anche a essere cittadini consapevoli, dotati di un alto bagaglio culturale e di conoscenza, costruendo l’essenziale esperienza della convivenza democratica, di integrazione, di legalità, di attuazione della giustizia sociale e delle pari opportunità.
Un serio processo di riforma non può prescindere dal ricomporre la distanza e riannodare il legame tra scuola e famiglia, tra scuola e società, attraverso un pieno coinvolgimento partecipativo delle istituzioni, del mondo della scuola, dei docenti, degli studenti , delle famiglie, degli enti locali: l’esatto opposto dal varo di provvedimenti attuati attraverso un decreto legge.
Una presa di posizione netta del Consiglio Comunale sul decreto Gelmini, una preoccupazione forte espressa negli interventi del Sindaco Alessandro Fabbrizzi e dell’Assessore alla Pubblica Istruzione Luana Manini. Sia Fabbrizzi che Manini hanno evidenziato nei loro interventi di fronte al Consiglio Comunale le ripercussioni che il decreto legge 112/2008 (la cd. manovra d`estate che prevede la rimodulazione della rete scolastica con il parametro dei 50 iscritti per plesso) potrebbe portare sul nostro territorio con la conseguente chiusura di alcune scuole. Sarebbero infatti a rischio chiusura le materne di Gavorrano e di Grilli, nonché le elementari di Giuncarico. Secondo i criteri del Ministro andrebbero chiuse e riunite in plessi più grandi, per risparmiare. Ma poi chi pagherebbe le nuove strutture? E i trasporti per portarci i bambini? Sarà difficile che gli enti locali se lo possano permettere. E’ necessario che il dimensionamento ottimale delle scuole statali sia frutto di un processo condiviso tra i vari soggetti istituzionali che hanno competenze sui territori, in modo da garantire l`efficace esercizio dell`autonomia. Il Comune di Gavorrano già dal 1998 ha effettuato, a seguito di un percorso condiviso con tutti i soggetti, un’organica razionalizzazione della rete scolastica, con vantaggi in termini di costi, ma anche in un giusto equilibrio tra le caratteristiche del territorio comunale e le esigenze degli alunni. Allora le scuole materne ubicate nelle località di campagna furono “accorpate” nei due poli attuali di Grilli (per la zona sud del Comune) e Bagno di Gavorrano (per la zona nord), compatibilmente alle capacità recettive di questi ed alle distanze delle località di provenienza dei bambini.  
 
Gemma Lonzi - Ufficio Stampa del Comune di Gavorrano
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