COMUNICATO STAMPA del 7 ottobre 2009: La replica dell`amministrazione comunale alle dichiarazioni del consigliere Barbi sullo sviluppo economico del territorio
In merito alle dichiarazioni rese dal Consigliere Gabriele Barbi alla stampa nei giorni scorsi sulle presunte responsabilità dell’Amministrazione comunale nella crisi delle piccole aziende locali, così replica il Sindaco Massimo Borghi :
<<Il modello di sviluppo del territorio adottato dal Comune di Gavorrano prevede, insieme all’ agricoltura ed al turismo, anche le attività manifatturiere. Le scelte contenute negli strumenti urbanistici per queste attività corrono in binari tradizionali, prevedendo il rafforzamento delle esistenti zone P.I.P. (piani insediamenti produttivi), ovvero del polo industriale-artigianale nella zona delle “Basse di Caldana” con due aree rispettivamente di mq 9.820 e mq 34.400 ed il completamento di quello di “San Giuseppe”. Questo conferma il valore che viene attribuito alle attività economiche di tipo artigianale-manifatturiero nel nostro territorio.
La zona PIP San Giuseppe, in località I Forni - la Merlina di Bagno di Gavorrano è oggi una realtà di grande rilievo, dove trovano posto numerosi insediamenti imprenditoriali (complessivamente una quarantina). Risale ormai a molti anni fa la realizzazione della parte originaria: le opere di urbanizzazione e specialmente la pavimentazione bituminosa delle strade si erano inevitabilmente usurate con il tempo; i marciapiedi erano mancanti e l’illuminazione pubblica si presentava in cattivo stato. Inoltre la fognatura per le acque bianche era inesistente. In posizione attigua a San Giuseppe 1 erano stati da poco stati ultimati gli stralci dell’ampliamento del PIP (San Giuseppe 2), che avevano reso ancora più evidente la differenza tra le nuove opere e le vecchie, con la necessità di adeguamento di quest’ultime. Per questo l’Amministrazione Comunale lo scorso anno ha approvato un progetto per intervenire con un primo stralcio degli interventi necessari. Questo primo stralcio interessa la via della Limonite e la via dell’Argento e prevede nuove opere di urbanizzazione per un quadro economico complessivo di 397.498 euro. A seguito di aggiudicazione dei lavori con gara d’appalto, i cantieri dei lavori sono aperti e i lavori stanno procedendo. Le opere consistono in lavori stradali con costruzione dei nuovi marciapiedi e nel rifacimento della bitumatura. Per tutto il tratto della Via della Limonite, in aderenza al Fosso Rigiolato è previsto un guard rail–parapetto in acciaio e legno. La zona sarà dotata di fognatura bianca per la raccolta e lo smaltimento delle acque piovane (collettore, pozzetti e caditoie). Sarà completamente sostituito l’impianto di illuminazione esistente con nuovi corpi illuminanti (lampioni a palo) sul lato dove sarà realizzato il marciapiede. Insomma un progetto consistente che interessa un comparto di grande estensione e di basilare importanza per il nostro territorio.
Dunque non solo “vino” come sostiene Barbi, anche se la vitivinicoltura , insieme alle le produzioni agroalimentari di eccellenza del territorio, rimane un punto cardine nello sviluppo rurale e nell’enoturismo, tanto è vero che sono ben quattordici le aziende produttrici, con eccellenti etichette di ottimi vini che ormai si sono fatti conoscere ed apprezzare. La recettività esistente, sia nel grande complesso turistico–alberghiero del Pelagone che nelle strutture più piccole che nei numerosi agriturismo è di qualità ed ha confermato un buon trend di ospiti in questa stagione estiva.
Il flusso turistico in quest’anno ha retto, nonostante la pesantissima crisi economica che attraversa il mondo stia mettendo sempre più in discussione la qualità della vita dei cittadini e i territori.
Intendiamo – e questo è ben ribadito nel programma elettorale della nostra coalizione - perseguire una idea di qualità nel settore della visitazione e dell’accoglienza senza appesantire il territorio con forme di utilizzo di fatto effimere ed incapaci di lasciare risorse maggiori di quante non ne vengano oggettivamente prelevate. In questa ottica negli strumenti urbanistici è stato previsto il rafforzamento delle strutture turistico- alberghiere, una in ogni centro urbano, sia mediante sei alberghi di campagna, per una previsione di complessivi 630 nuovi posti letto. L’idea del nostro modello di sviluppo complessivo è dunque quella di rivitalizzare tutti i centri storici e tutti i paesi del nostro Comune.
Ci attiveremo inoltre per attirare l’insediamento sul nostro Comune di aziende high-tech (ad alta tecnologia). Il tutto nella cornice quadro imprescindibile dello sviluppo sostenibile.
Per quanto concerne l’impedimento alle imprese di ampliare i capannoni esistenti che Barbi sostiene esserci, si fa presente che questa previsione non risponde a vero e che viceversa le norme del Regolamento Urbanistico consentono tali ampliamenti in tutte le zone produttive, in maniera differenziata a seconda delle caratteristiche di ogni singola zona.
Per quanto riguarda le “chiusure” delle attività commerciali l’Ufficio Comunale del Commercio ha fornito dati pressoché stabili rispetto agli anni passati : alcune nuove aperture, alcune cessazioni, alcuni subentri.
Proprio nella giornata di ieri si è tenuto in Comune un incontro tra gli Amministratori ed i commercianti del territorio sulla regolamentazione degli orari di apertura degli esercizi commerciali: è stata anche l’occasione per fare il punto su alcune problematiche del settore. Superfluo ricordare che sono sempre perseguite politiche d’ascolto con le associazioni di categoria.>>
Gemma Lonzi – Ufficio Stampa del Comune di Gavorrano