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Martedì, 25 Agosto 2009 02:00

Impianti sportivi di Caldana

COMUNICATO STAMPA del 24 agosto 2009. I provvedimenti del Comune a seguito dei gravi atti  di vandalismo e danneggiamento delle strutture
Il Sindaco di Gavorrano, Massimo Borghi, ha emanato in data 19 agosto 2009 un’ordinanza per la momentanea chiusura degli impianti sportivi di Caldana , ubicati al di sotto del muro di contenimento della piazza XXIV Maggio, i quali , a seguito di numerosi atti di vandalismo da parte di ignoti ripetutisi nel tempo (ultimo quello di alcuni giorni fa), versano oggi in condizioni di pericolosità.
 
<< Si è purtroppo reso necessario questo atto perché lo stato di sicurezza dell’impianto, costituito da un campo da tennis, da una pista polivalente, da alcuni locali spogliatoio, da uffici e servizi igienici, è pessimo.
Rispetto agli episodi di teppismo recenti nessuna testimonianza è stata resa, nessuno dice di aver visto alcunché - con queste parole il Sindaco Borghi commenta l’accaduto -
Fatto sta che sembrerebbe che siano alcuni cittadini adulti – da prime indagini effettuate è uscito fuori qualche nome di persone adulte e non di ragazzi ! – coloro che hanno tagliato i lucchetti ai cancelli e  hanno rimosso i cartelli di pericolo affissi per rendere inaccessibili alcuni vuoti sottostanti e alcune zone non idonee alla fruizione, e sono entrati nell’impianto per affiggervi uno striscione con una scritta ingiuriosa contro il Comune.
Il problema degli atti vandalici in questa struttura viene da lontano : nel tempo gli spogliatoi della pista polivalente sono stati letteralmente distrutti negli arredi, i sanitari spaccati e riempiti di terra e di ogni altro materiale, gli infissi sfondati sistematicamente. Vari interventi di messa in sicurezza sono stati fatti  nel tempo, cercando di tamponare con pannelli di legno tutte le attrezzature esterne, ma il degrado è continuato. Agli inizi del 2008 le scale di accesso all’impianto furono cosparse di grasso con grave pericolo per l’incolumità di coloro che le avessero percorse e l’Amministrazione comunale dovette intervenire rimuovendolo con un certa difficoltà.
Insomma tutta una serie di attacchi teppistici molto gravi e di notevole entità finanziaria, tanto che nel 2007 la stima della cifra necessaria al ripristino dell’impianto fu quantificata in 100.000 euro.
Il Comune nel corso dell’anno scorso ha approvato, compatibilmente alle risorse finanziarie disponibili, un progetto specifico di prima sistemazione e di manutenzione straordinaria a questo impianto, ammontante a circa 24.000 euro oltre IVA. Sono stati realizzati con un appalto lavori di manutenzione delle aree a gioco, delle gradinate per il pubblico, dei servizi igienici, del locale caldaia, dei servizi igienici; la posa in opera di nuovi infissi esterni ed interni; il rifacimento del pavimento; la revisione dell’impianto elettrico; il ripristino dell’efficienza di pozzetti di scarico; la posa in opera di una nuova rete per il gioco del tennis e della rete di recinzione; il rifacimento del cancello di accesso alla pista inferiore, la manutenzione del campo da calcetto ivi compresa l’istallazione di porte da calcio a 5 da competizione; l’eliminazione dei cretti longitudinali nella pista inferiore; la messa in opera di nuovi tavoloni perimetrali e di nuova rete metallica plastificata; il rifacimento del sistema fognario; la realizzazione di una recinzione necessaria per rendere inaccessibile il vuoto tecnico sottostante l’impianto sportivo; l’installazione di un cancello pedonabile. 
Insomma una buona sistemata alla struttura, che però ha avuto vita breve perché sono stati perpetrati successivi e pesantissimi atti vandalici anche alle parti ristrutturate e risistemate. Inoltre, ai lavori ed agli interventi effettuati,  purtroppo non ha fatto seguito la risposta della popolazione del paese circa la gestione.
A Caldana, dopo l’anno 2004 fino al quale la struttura in questione era gestita dall’Avis, nessuna altra associazione locale è stata infatti disponibile a firmare una convenzione in tal senso. Riteniamo invece che la presenza di una associazione che curi la pulizia, la manutenzione ordinaria, la custodia e l’utilizzo dell’impianto sia il deterrente più efficace contro gli atti di vandalismo, l’abbandono e l’uso improprio. E’ di chiara evidenza che il Comune non può fare tutto e che l’intera comunità riveste un ruolo importante nella tutela e nella salvaguardia del proprio territorio e dei propri paesi.
Così accade, fortunatamente, per i numerosi impianti sportivi e le piste polivalenti di proprietà del Comune, per cui in ogni frazione è stato possibile trovare un accordo tra Amministrazione comunale e Associazioni locali.
Ma purtroppo dobbiamo prendere atto, con amarezza, che così a Caldana non è. Da qui la chiusura dell’impianto sportivo.
Vedremo gli sviluppi dell’indagine, le eventuali responsabilità che emergeranno e quant’altro dovrà e potrà essere fatto.
Rimane comunque l’auspicio che, con soggetti più responsabili che abbiano a cuore la qualità della vita a Caldana – ed in particolare quella dei ragazzi, principali fruitori dell’impianto in questione - si possa trovare in futuro una soluzione per la gestione. >>  
 
Gemma Lonzi – Ufficio Stampa del Comune di Gavorrano
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