
La XVII edizione della rappresentazione storica in costumi medievali della vicenda di Pia De` Tolomei
Salto della Contessa Domenica 9 agosto 2009
C’è fermento come tutti gli anni, nei primi dieci giorni di agosto nel paese. Sono i preparativi per <<Il Salto della Contessa>> che piacevolmente coinvolgono tanta parte dei gavorranesi ed anche, con grande soddisfazione per gli organizzatori, dei turisti stranieri che sono qui ospiti abituali.
Domenica 9 agosto Gavorrano sembrerà tornare indietro nel tempo, fino al Medioevo: le sue vie e le sue piazze saranno colorate dei vessilli, dei costumi medievali delle musiche e dei rituali che caratterizzano la manifestazione denominata "Il salto della Contessa" . Per le vie del paese più nascoste al pubblico, intanto, attori dilettanti ripassano i ruoli della rievocazione ; i giovani ragazzi che per la prima volta debutteranno tra “i tamburini” si stanno preparando e allenando assiduamente ed è possibile udire le prove del loro tipico rullar di tamburi che il giorno dei festeggiamenti farà da sottofondo al corteo storico.
Tante persone si accordano, sotto i consigli attenti della presidentessa Ester Tutini, per la scelta degli abiti a disposizione nei magazzini della Pro Loco per la “sfilata” tanto attesa : vestiti dai colori bellissimi per dame, cavalieri piccole damigelle, paggetti, soldati, capitano del popolo, araldo. Non fa paura nemmeno il caldo che inevitabilmente i figuranti del corteo storico dovranno patire sotto la pesantezza delle vesti e anche gli amici di Gavorrano provenienti dalla Germania e dalla Svezia, come ormai consuetudine, si prenotano per la sfilata. La parte dello spettacolo di rappresentazione teatrale della vicenda della Contessa Pia dei Tolomei avrà come proscenio il sagrato della chiesa in piazza Buozzi, e l’antica via del Fosso oggi denominata via Bandi e affacciata sul Golfo di Follonica e sul Pozzo Roma, il maestoso traliccio di estrazione della vecchia miniera di pirite. Proprio qui, in Via del Fosso, nel buio della notte, nel momento culminante e più suggestivo della rievocazione, la sfortunata Contessa viene trascinata da due guardie e fatta precipitare.
Questa rievocazione storica, giunta alla XVII edizione, è organizzata dalla Nuova Associazione Pro Loco Gavorranese , con il Patrocinio del Comune di Gavorrano e rievoca un evento tra storia e tradizione , legato appunto alle vicende di Pia dei Tolomei, nobildonna senese, rinchiusa nel Castello di Pietra e uccisa o fatta uccidere dal marito Nello Pannocchieschi .
La vicenda è tutta racchiusa in pochi celeberrimi versi che Dante Alighieri nel quinto canto del Purgatorio della sua Divina Commedia le dedicò:
“ Deh quando tu sarai tornato al mondo,
e riposato della lunga via”,
seguitò il terzo spirito al secondo,
“ricorditi di me che son la Pia:
Siena mi fe’ ; disfecemi Maremma:
salsi colui che ‘nnanellata pria
disposando m’avea con la sua gemma”.
Questa figura di donna corrisponde, secondo la tradizione raccolta dagli antichi commentatori danteschi a Pia de’ Tolomei , la moglie di Nello d’Inghiramo dei Pannocchieschi , signore del Castello di Pietra nella Maremma , capitano della taglia guelfa nel 1284 ed ancora vivente nel 1322. Colui che la stessa Pia , nei versi danteschi , addita come responsabile della sua morte è proprio il marito, Nello Pannocchieschi.
Secondo alcuni commentatori Nello l’avrebbe fatta uccidere per potersi sposare con Margherita Aldobrandeschi, quando , nel 1297, fu legalmente sciolto il matrimonio di questa con Loffredo Caetani, nipote di Bonifacio VIII.
Secondo altri, invece, Nello fece uccidere Pia perché accecato dalla gelosia nei confronti dell’infido amico Ghino che la corteggiava.
La vicenda tragica si compie, secondo la tradizione popolare, nel Castello di Pietra (nelle suggestive campagne che del Comune di Gavorrano) : proprio qui viene gettata da una finestra del maniero. La tradizione conferma l’episodio indicando come “salto della contessa” il dirupo sottostante ai ruderi del castello, ancor oggi visibili ed oggetto di numerose campagne di scavi archeologici a cura dell’Università degli studi di Siena. Questa storia, nella quale verità e leggenda si intrecciano in maniera affascinante, si tramanda di generazione in generazione. La figura della Pia ha un potere suggestivo molto grande ed ha, da sempre, ispirato la fantasia di molti artisti (musicisti, narratori, poeti, teatranti ). Per rievocare questa vicenda il paese di Gavorrano, quasi a voler celebrare un mito osservandolo nel dipanarsi degli eventi che accaddero, si è suddiviso in due contrade.
Il centro storico appartiene alla contrada dei Pannocchieschi (in onore di Nello Pannocchieschi, signore medievale di Gavorrano ); questo rione è contraddistinto dai colori rosso e oro.
La parte nuova del paese appartiene alla contrada dei Tolomei ed ha i colori azzurro ed argento.
Una ricerca storica sulle dinastie Tolomei e Pannocchieschi ha permesso di individuare gli stemmi che sono stati scelti per identificare i due rioni. E’ stato allestito il Corteo Storico con un rappresentanza comunale caratterizzata dalla presenza di musici e sbandieratori. Sono circa un centinaio i figuranti del corteo storico vestiti con costumi realizzati sulla base di modelli medievali. Nelle prime edizioni le vesti furono confezionate nelle case di Gavorrano dalla passione e dall’abilità di tante sarte volontarie; oggi che il corteo si è, di anno in anno arricchito, ci si è rivolti per i nuovi costumi ad artigiani specializzati di Siena. In occasione della Festa della Toscana il Corteo Storico di Gavorrano è chiamato sempre a partecipare alla Grande Parata dei Cortei Storici Toscani.
Anche il Palio dello Zendado, la corsa podistica tra le contrade Tolomei e Pannocchieschi che si disputa per ferragosto in notturna a Gavorrano a corollario delle iniziative legate al Salto della Contessa, è molto atteso da parte di sportivi e spettatori. Il drappo del Palio che viene donato alla contrada vincitrice della corsa, è esibito al pubblico per la prima volta il giorno del Salto della Contessa in posizione d’onore nel Corteo storico, insieme al Gonfalone comunale. Quest’anno il drappo è stato realizzato dalla pittrice Marina Bufano. Rimane come sempre una sorpresa, fino all’ultimo, il soggetto, sicuramente rappresentativo del territorio e delle sue peculiarità, che avrà voluto raffigurare. La rievocazione, il cui ingresso è libero e gratuito, ogni anno fa giungere a Gavorrano numerosissimi turisti e registra una forte partecipazione emotiva di tutti i gavorranesi.
Salto della Contessa
(XVII EDIZIONE) GAVORRANO 9 AGOSTO 2009
Programma
Ore 16.30 - Apertura del Mercatino dell’artigianato artistico e della creatività
Ore 17.00 – Corteo storico medievale per le vie del paese. Sfileranno:
I musici
Il Corteo Pannocchieschi
Il Corteo Tolomei
Il Corteo del Comune
Il Gruppo Sbandieratori di Castiglione Fiorentino
Ore 18.00 - Ritrovo dei Cortei in Piazza Buozzi
lettura del Bando
consegna del Gonfalone da parte del Sindaco al Corteo storico
presentazione del drappo del Palio dipinto dalla pittrice Marina Bufano
Ore 18.30 Ritrovo dei cortei in Piazza della Resistenza
Spettacolo di arte varia a cura dell’Associazione Viatores
Ore 21.00 Corteo storico medievale in notturna
Ore 21.30 Esibizione del Gruppo Storico Sbandieratori Città di Castiglione Fiorentino
Ore 22.30 Rappresentazione teatrale della storia di Pia de’ Tolomei
Ore 23.00 Salto della Contessa
Nel momento culminante e più suggestivo della Rievocazione, la sfortunata Pia viene trascinata da due guardie verso la torre più alta di Gavorrano e da lì gettata nel vuoto.
Visita il sito www.prolocogavorrano.it dove è possibile visionare anche il programma di tutte le iniziative organizzate per il mese di agosto "Un salto ... a Gavorrano2009"