Un edificio simbolo della storia mineraria riconsegnato alla fruizione collettiva dopo un intervento di recupero, ristrutturazione e riconversione
L’immobile degli “ex Bagnetti” è collocato in una posizione strategica rispetto al centro abitato di Gavorrano e all’area mineraria essendo adiacente all’ingresso della galleria del pozzo Impero (al quale è collegato direttamente), ed ospitava gli spogliatoi, le docce, i servizi igienici e l’infermeria dei lavoratori.
Costruito dalla società Montecatini nel 1962, acquisito dall’Amministrazione comunale nel 2001, gli ex Bagnetti sono divenuti – dopo i lavori di recupero ristrutturazione realizzati dall’Amministrazione Comunale ed inaugurati nel settembre 2006 con una grande festa - la Porta principale di accesso al Parco Nazionale tecnologico e archeologico delle Colline Metallifere grossetane. In questa cornice l`edificio è chiamato ad assumere una molteplicità di ruoli, alcuni direttamente legati al Parco e alle sue funzioni culturali, altri connessi all`obiettivo di dare visibilità alle attività economiche emergenti nel territorio.
L’edificio per lo stato di abbandono in cui si trovava e per l’uso cui era stato adibito dopo la dismissione della miniera necessitava di un consistente intervento di restauro e risanamento.
I lavori realizzati, per un importo di oltre 1.400.000 euro dei quali 300.000 finanziati dal bilancio comunale ed il resto provenienti da fondi europei, statali e regionali, hanno consentito di recuperare e rendere funzionali la metà degli spazi (1150 mq) dell’intero edificio, anche se l’intervento ha interessato quasi tutto l’edificio per le parti strutturali, il tetto, gli infissi, le facciate ed i piazzali esterni.
La superficie totale su cui sono stati eseguiti i lavori è di circa 1.150 mq: ci sono altri spazi all’interno dei Bagnetti che non sono ancora ristrutturati, ma grazie ad un Accordo di Programma tra Comune ed Asl , vi sarà realizzato a breve il nuovo Distretto Socio-Sanitario.
La progettazione e direzione dei lavori per il recupero dei Bagnetti è stata curata dall’arch Gabriella Maciocco di Firenze. Il progetto ha consentito di avere un grande contenitore nel quale trovano posto le nuove destinazioni e precisamente:
Al piano terreno sono state inserite le attività che necessitano di una maggiore visibilità e accessibilità da parte dei visitatori. Sulla Galleria d’accoglienza, (chiusa da una grande volta in vetro) convenientemente allestita con una serie di pannelli illustrativi del Parco Colline Metallifere, e al tempo stesso fruibile come centro di esposizioni temporanee e di eventi artistici, affacciano luoghi di comunicazione, di servizio e di valorizzazione del territorio, ovvero la Sede del Parco Nazionale (che attualmente ha sede provvisoria presso la Provincia di Grosseto), il Punto informativo (dal quale partiranno le visite guidate), gli uffici dell’Istituzione comunale Laboratorio Gavorranoidea (che si occupa di gestire le attività culturali e di promozione turistica del Comune) e la Vetrina del vino e dei prodotti tipici del territorio (nel quale sarà possibile degustare ed acquistare le migliori produzioni locali)
Al piano primo a cui si accede attraverso una scala centrale di spiccata evidenza architettonica, e raccordata a un ballatoio che affaccia sulla galleria sottostante, è localizzato il Centro Congressi che per la sua versatilità è vocato ad assolvere a molteplici funzioni: sala conferenze da 150 posti , laboratorio artistico/teatrale collegato alle attività del Teatro delle Rocce, sede di corsi di formazione e seminari.
Il grande piazzale antistante l’edificio ospita un parcheggio da 38 posti auto ed una piazza pedonale di circa 1000 mq. dove trova posto il Monumento al Lavoro.
Particolare dell`interno della struttura
Centro Congressi
Centro Congressi
Ingresso ai Bagnetti
Festa di inaugurazione
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Monumento al Lavoro