COMUNICATO STAMPA del 9 marzo 2009: Maurizio Orlandi illustra il suo nuovo progetto cinematografico che avrà anche immagini e riprese della miniera di Gavorrano
Nella conferenza stampa tenutasi nella mattina di sabato scorso presso La Porta del Parco ai Bagnetti di Gavorrano, è stato presentato ai mezzi di informazione il nuovo progetto artistico di Maurizio Orlandi.
Il prof. Maurizio Orlandi dell’Associazione Culturale Laboratorio Novecento di Torino ha avuto negli anni scorsi fattive collaborazioni con il Comune di Gavorrano.
Ricordiamo che suoi furono l’idea, la ricerca storica ed il soggetto dell’“Ultimo Pane” il film documentario con la regia di Chicca Richelmy realizzato dal Comune nel 2000, come memoria della miniera di pirite Montecatini di Gavorrano e della sua comunità mineraria, nata e sviluppatasi, nel corso del novecento.
Orlandi, che è legatissimo a questo territorio nel quale ha vissuto da bambino e nel quale torna appena può, sta lavorando ad un nuovo progetto.
Si tratta di un documentario sul cancro, nel quale avrebbe individuato la miniera, con le sue gallerie nelle viscere del sottosuolo, come “location” adatta a rappresentare metaforicamente e con grande impatto emotivo situazioni e stati d’animo riferiti all’esperienza del dolore e della malattia.
Ed è stata scelta la miniera di Gavorrano proprio per la conoscenza che Orlandi ne ha tratto dalla sua precedente esperienza artistica. Essa è sentita come luogo di confine (tra la luce ed il buio, tra la vita e la morte) in cui trovare la giusta ispirazione per affrontare, con grande responsabilità, un argomento così delicato, ma straordinariamente umano quale il confronto con il dolore, il nesso imprescindibile tra l’esistenza di ognuno di noi ed il senso della fine.
Sono state già girate le scene nella galleria di Pozzo Impero grazie all’autorizzazione concessa da Syndial.
Il progetto ha il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della regione Piemonte, ha ottenuto un finanziamento della Cassa di Risparmio di Torino e di “Torino Film Commission” e vede la collaborazione del reparto oncologico di una struttura ospedaliera fiorentina, nonché le testimonianze di persone ammalate (un sacerdote, una giovane ragazza, una barista, una professoressa, un’insegnante, un giornalista). Un modo per dare voce e speranza a coloro che soffrono, mettendo a nudo le loro paure e le loro debolezze, ma anche le forze e le risorse che devono necessariamente mettere in campo per lottare: per continuare a vivere, se possibile, oppure per affrontare la morte con dignità. Un tema eterno che fa parte dell’esistenza stessa ed insieme un tema di grande attualità.
L’idea di Orlandi è quella di presentare il film nel 2011 al Torino Film Festival, e pare possibile anche un interessamento da parte di Rai Educational.
A questo studioso veramente eclettico - che ha affrontato negli anni passati ricerche storico-cinematografiche molto varie che spaziano dagli aspetti sociali delle comunità minerarie, al popolo rom, ai partigiani - vanno gli auguri più sentiti da parte dell’Amministrazione Comunale di Gavorrano espresse dal Vicesindaco Paolo Balloni che ha presenziato alla conferenza stampa
Gemma Lonzi - Ufficio Stampa del Comune di Gavorrano