Il Presidente di Acquedotto del Fiora Spa, Claudio Ceroni, in una lettera al Sindaco spiega come l’azienda si sta adeguando alla sentenza della Corte Costituzionale sul tema del canone di depurazione.
La recente sentenza n. 335 dell’8/10/2008, capovolgendo un consolidato orientamento giurisprudenziale, ha infatti sancito l’illegittimità dell’addebito del canone relativo al servizio di depurazione, nei casi in cui la rete fognaria sia sprovvista di impianti di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi.
L’acquedotto del Fiora ha immediatamente sospeso la fatturazione del canone nei casi già accertati di utenze non servite dalla depurazione e avviato tutte le attività necessarie per individuare quelle non conosciute ed interessate dalla sentenza.
Servono dei tempi tecnici per poter regolarizzare la situazione in modo che possano essere recapitate fatture corrette agli utenti. Nel caso di arrivo di bollette non aggiornate che comprendono ancora gli oneri legati alla depurazione, si invita comunque a saldarle per agevolare le operazioni di messa a regime dell’intera procedura: questi addebiti saranno rimborsati a partire dalla successiva bolletta.
Servono dei tempi tecnici per poter regolarizzare la situazione in modo che possano essere recapitate fatture corrette agli utenti. Nel caso di arrivo di bollette non aggiornate che comprendono ancora gli oneri legati alla depurazione, si invita comunque a saldarle per agevolare le operazioni di messa a regime dell’intera procedura: questi addebiti saranno rimborsati a partire dalla successiva bolletta.
A tal fine si informano tutti gli utenti che non è necessario inoltrare alcun tipo di richiesta, ne’ al Gestore (Acquedotto del Fiora), ne’ all’AATO, ne’ al Comune, assicurando che tutte le variazioni e i rimborsi saranno effettuati d’ufficio, quando saranno concluse le verifiche.
Gemma Lonzi - Ufficio Stampa del Comune di Gavorrano